Milano Hong Kong
con un MD-11 di Alitalia

di Andrea Loro

Dedichiamo ancora spazio all'ultimo arrivato nei nostri cieli virtuali. Si tratta del Mc Donnell Douglas MD-11, che recentemente rilasciato dalla PMDG e disponibile sui mercati internazionali, offre a tutti noi piloti virtuali, la possibilità di provare a sederci ai suoi comandi ed arricchire qualitativamente le nostre simulazioni di volo, per renderle sempre più realistiche. L'MD-11 è un Jet liner tri-motore prodotto dalla Mc Donnell Douglas oggi Boeing, utilizzato per impieghi del medio-lungo raggio. Sviluppato nel corso primissimi anni '80, sulla base del DC-10, il nuovo velivolo venne presentato al salone di Parigi Le Bourget nel giugno del 1985, per poi essere definitivamente consegnato alla FINNAIR - cliente di lancio - nel dicembre del 1990.

Rispetto all'anziano DC-10, di cui molti esemplari volano ancor oggi per diverse compagnie sparse per il mondo, l'MD-11 ha una fusoliera di dimensioni ben più larghe, tre motori dalle prestazioni decisamente più potenti e meno rumorosi, le winglet alle estremità alari ed il cockpit dotato di avionica interamente digitale e del tutto innovativa se si pensa all'anno in cui è stato progettato e consegnato. Dopo Finnair anche altre compagnieee aereee optarono per l'acquisto del nuovo tri-getto, tra cui anche la nostra compagnia di bandiera che lo ha impiegato sino a qualche anno fa sulle rotte intercontinentali, prima di ritirarlo definitivamente dalle linee di volo passeggeri ed impiegarlo esclusivamente per la linea Alitalia cargo. Sino ad oggi sono stati consegnati e prodotti poco più di 200 esemplari di cui l'ultima, un MD-11 F (freighter) effettuata nel corso del 2001 a Lufthansa Cargo. La simulazione che andremo a mostrare è ambientata alla fine degli anni '90 e si narra un volo di liena da Milano Malpensa sino ad Hong Kong Kai Tak - andata e ritorno - ; tipica destinazione su cui gli MD-11 di Alitalia prestavano servizio. Il redattore, ci offre anche la possibilità di testare il prodotto PMDG con il nuovo Flight Simulator FSX.

Aeroporto di Milano Malpensa, ore 9.30 locali, stiamo per partire a bordo di un MD-11 Alitalia per una rotazione che prevede come destinazione Hong Kong, con il rientro il giorno successivo per Malpensa.
E’ il 7 luglio 1996 ed è una giornata serena, poco nuvoloso nei bassi strati e vento quasi assente,  appena 5 nodi da nord, un rapido ascolto al metar ci conferma che sarà una partenza tranquilla.
Malpensa delivery ci autorizza per la nostra rotta con una partenza dalla 35r ed un’uscita strumentale via Saronno quindi una transizione per Oskor che sarà il nostro primo punto di rotta.

Completati i controlli e chiuse le porte chiediamo l’autorizzazione al pushback e alla messa in moto che ci vengono prontamente accordati; iniziamo quindi il rullaggio fino al punto di attesa 35R charlie alpha.
Gli ultimi preparativi in cockpit durante il rullaggio, armati gli spoiler, armato l’auto flight system, controllato le superfici di controllo, testati i freni e siamo pronti per partire. L’altitudine iniziale a cui siamo autorizzati è 5000 piedi, speriamo però di poter salire rapidamente al nostro primo livello di volo, 300, e di poter usufruire dell’eccezione spessa concessa agli “heavy” di una “ no speed restriction” per accelerare la nostra salita. La torre ci autorizza ad allinearci e a decollare appena arrivati al punto di attesa, iniziamo la corsa di decollo, appena stabilizzati i motori avanziamo le manette fino a 65% di n1, il copilota chiama thrust set, l’automanetta è attiva e sentiamo il meccanismo armarsi, ecco i fatidici 80 nodi ma sembra passare una eternità prima che il copilota chiami V1 poi finalmente VR e finalmente ruotiamo, puntuale il copilota chiama “positive climb” e ritiriamo i carelli. Siamo ancora sul campo quando iniziamo a virare per seguire la sid per saronno.

La torre ci conferma il contatto radar e ci passa con Milano partenze, qui ci autorizza subito a salire fino al livello di volo 160 e ci comunica il fatidico no speed restriction, superati i 6000 ft ( nostra quota di transizione ) settiamo l’altimetro su standard e iniziamo a ritirare i flaps , per accelerare fino a 270 kts e riprendere la nostra salita.

Sulla verticale di saronno VOR e ormai sopra i 10000 piedi, ritiriamo e spegano le luci di atterraggio e i segnali di allaciare le cinture. Disarmiamo gli spoiler e l’autobrakes.Procediamo per Oskor e quindi ci immettiamo nella prima aerovia, UL615, l’FMC ci conferma le previste 12 ore circa di volo, con 14500 kgs di carburante a destinazione abbiamo un buon margine di sicurezza per una eventuale attesa, il kai tak è famoso per i molti movimenti orari di aeromobili e per la singola pista circondata dalla città e da delle colline, come se non bastasse il tempo può cambiare rapidamente in questa stagione e quindi almeno una hold prima di atterrare è da tenere presente. Il nostro alternato è Guangzhou Baiyun International Airport ( ZGGG) , ma dopo 5320 nm speriamo di non doverci andare se non in caso si reale necessità.

Siamo finalmente arrivati al nostro primo livello di volo, man mano che l’aereo si alleggerirà saliremo fino ad arrivare, quando saremo prossimi alla meta, ad FL 370/390, l’FMC calcolerà per noi i punti in cui iniziare la salita per i vari livelli di volo. Viaggiando verso oriente fa buio presto, siamo appena entrati nello spazio aereo russo quando alle nostre spalle tramonta il sole. Grazie al moderno sistema di gestione ideato dalla McDonnell Douglas non dobbiamo distribuire il carburante durante il volo, ci pensa l’automatismo, quindi la già noiosa fase di crociera diventa ancora più monotona.

 

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