IG 577 Verona - Chisinau
con MD-80 di Meridiana
di Francesco Palla
Nata nel marzo del 1963 per la volontà del Principe Aga Khan, le origini di Meridiana si ritrovano nella compagnia aerea originariamente denominata Alisarda, il cui impiego primario era quello di agevolare i collegamenti aerei da e per la Sardegna. Divenuta MERIDIANA s.p.a. dopo il 3 maggio del 1991, data in cui è evvenuta la fusione con l'omonima società azionaria spagnola, il susseguirsi di innovazioni commerciali e di espansioni del suo network, hanno apportato una consistente crescita sino a diventare oggi, non solo una delle compagniee aeree più "anziane" d'Italia ma anche tra le più affermate in Europa. Pur avendo subito considerevoli mutamenti dal 1963 ad oggi, la sede principale del vettore è rimasta pressochè invariata; dopo il trasferimento di tutte le attività operative dall'aeroporto militare di Olbia Venafiorita, dal 1974 sull'aeroporto " Costa Smeralda " di Olbia, affianco al centro direzionale sorge il grande hangar dove vengono effettuati tutti i lavori di manutenzione ai velivoli della flotta. Olbia quindi, a fianco dell'aeroporto di Cagliari Elmas, è considerato come l'HUB principale di Meridiana. Dal 1991 e successivamente dal 1997, sono stati aperti nuovi hub definiti periferici, rispettivamente sull'aeroporto di Firenze Peretola e sul "Catullo" di Verona.
Con l'acquisizione da parte di Meridiana s.p.a. del pacchetto azionario della conosciuta compagnia aerea Eurofly, avvenuto nel dicembre del 2006, viene siglato un importante accordo di code-share tale da consentire la cooperazione dei voli non solo a medio e corto raggio, bensì di introdurre importanti collegamenti a lungo raggio verso oltre oceano e l'Africa sud orientale. Di fatto dal 2007, il network di Meridiana offre alla clientela destinazioni come Dakar, Mombasa, Mauritius, Maldive, Colombo, New York, Sharm el Sheik, Il Cairo, Tenerife, Casablanca, ed altre verso l'est europeo come Pristina, Bucarest, Chisinau, e Mosca.
Avendo un pò di tempo a dispozione ci cimentiamo nella simulazione di un volo di linea con un Mc.Donnall Douglas MD-80 di Meridiana, la cui ispirazione è avvenuta consultando direttamente il time table reale della compagnia, sulla tratta di volo che collega l'aeroporto di Verona verso l'est europeo.
Il volo IG 577 è proprio quello che fa al caso nostro; parte da Verona (LIPX) alle 12.00 per giungere a Chisinau (LUKK) nelle primissime ore del pomeriggio intorno alle ore 15.20. Il nostro velivolo, giunto da Catania con il volo IG 581, dopo la breve sosta a Verona, prosegue il suo "giro macchina" con il volo IG 577 per Chisinau ( andata e ritorno) concludendo poi il suo giorno lavorativo con il volo serale (andata e ritorno) sulla tratta Verona - Catania.
Lo troviamo quindi posizionato a fianco di altri velivoli del vettore Meridiana al parcheggio ALPHA 6 dell'aeroporto "Catullo", ed una volta preso posto ai "comandi virtuali" ci accingiamo ad effettuare i controlli pre volo configurando adeguatamente il carico, il carburante necessario per il nostro volo, nonchè ad inserire il piano di volo sul flight menagement computer che ahimè, specificatamente per questo velivolo, appartiene alla vecchia generazione che equipaggiava i velivoli della serie Dc.9 Super 80 con i cockpit analogici. Il velivolo usato per la nostra simulazione di volo, appartiene alla collezione riprodotta dalla conosciutissima software house FLIGHT1 che tutt'oggi lo vende in un pacchetto comprensivo di moltissime livree. Da noi ampiamente descritto in altri report, questo prodotto è stato curato moltissimo sia nei dettagli grafici, sia nel funzionamento degli interi apparati avionici che consentono altresì, di poter facilmente interagire con il loro funzionamento.
Per coloro i quali si dovesserotrovare a sedersi ai "comandi virtuali" del Douglas Dc.9 Super 80 di FLIGHT 1, si consiglia di consultare attentamente il manuale di volo, di corredo al prodotto e di attenersi scrupolosamente alla check list onde evitare il NON CORRETTO funzionamento di tutti gli impianti. Per quanto concerne invece lo scenario dell'aeroporto di Verona, dobbiamo spendere qualche parola di compiacimento a favore della software house..... che lo ha realizzato come prodotto addons freeware, appositamente per Flight Simulator 2004. I dettagli grafici di questo scenario sono molto curati quanto lo sono le proporsioni degli spazi quali piazzale sosta aeromobili e taxiway realizzate con l'ausilio dell'AFCAD. Completato il rifornimento di carburante, possiamo dare il consenso all'imbarco dei 116 passeggeri diretti a Chisinau e nel frattempo vengono ultimati i controlli di cabina con la verifica dei dati di volo prima di richiedere la clearence di departure e di messa in moto. L'ultimo folder meteo di Verona riporta cielo coperto, pioggia battente, temperatura di 5° circa, vento da 5 knts e QNH 1002 mb. Sull'aeroporto di destinazione, le condi meteo sono nettamente migliori e anche lungo la nostra rotta di volo, non sono riportari fenomeni meteorologici di rilievo.
Sono le 12.03 locali e siamo pronti alla messa in moto. Abbiamo già cumulato alcuni minuti di ritardo sugli schedulati, considerato anche il tempo di intervallo della sosta a terra piuttosto ristretto. L'A.T.C. finalmente ci comunica l'autorizzazione al taxi via raccordo Y, F e successivo tragitto via raccordo "TANGO" sino alla posizione attesa pista 05 corrispondente al raccordo "BRAVO". Considerato il ritardo, ci muoviamo lungo il percorso assegnatoci approfittando di completare gli ultimi controlli pre-decollo ed ultimare la configurazione dell'aeromobile. Siamo numero 1 in sequenza di decollo ed il traffico in atterraggio è ormai in corto finale pista 05. Grazie all'ausilio dei traffici "AI" le nostre simulazioni di volo hanno qualitativamente raggiunto un ottimo livello di realismo; proprio uno dei traffici AI sfila in atterraggio alla nostra sinistra liberando la pista al raccordo "Wisky" per raggiungere il parcheggio aviazione generale. Giunti al punto attesa, abbiamo ultimato i nostri controlli e configurato l'aeromobile per il decollo; non ci resta altro che attendere l'autorizzazione A.T.C.
Tutto pronto alla partenza ; la tempestiva comunicazione A.T.C. ci conferma l'autorizzazione al nostro decollo dalla pista 05 del Catullo e a seguire la S.I.D. "KOPER 5 SIERRA " con il successivo raggiungimento della quota iniziale di livello di volo 130. Impegnata la pista principale accendiamo tutte le luci dando adeguatamente potenza ai due motori. Raggiunte le velocità V1, la Vr e la V2 stacchiamo le ruote da suolo prendendo quota. Si ritrae il carrello e man mano che si acquista velocità si imposta il rateo di salita di 1.800/2.000 Ft al minuto. Seguiamo scrupolosamente la S.I.D.(standard instrumental departure) impostando la delicata virata a destra per assumere la prua di 155° in bound al KOPER way point. Abbiamo oltrepassato la quota di 3.000 ft ma la scarsa visibilità non ci consente di mantenere il ground contact. Raggiunta la velocità di 240 Knts ci troviamo ad oltrepassare la quota di 6.500 ft; il velivolo in configurazione pulita, quindi con i flap completamente retratti, prosegue la sua salita verso i 13.000 ft facendo rotta verso sud. Abbiamo lasciato il Koper, quale cancello din ingresso in aerovia UL 614 e ci dirigiamoverso il Vor di Chioggia. Oltrepassati i 9.000 Ft la luce del sole illumina il nostro orizzonte e tra gli squarci delle nubi riusciamo ad intravedere il suolo e l'avvicinarsi della costa.